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Da Wertheim nuovo articolo su pandemia e città gemellate

Da Wertheim un nuovo articolo con aggiornamenti dalle città gemellate.

Klaus von Lindern, ancora una volta è stato autore di un articolo, pubblicato su un giornale locale,che riporta l’aggiornamento della situazione pandemica nelle città gemellate.

Fränkische Nachrichten, 3 luglio 2020
Le riaperture danno speranza
La pandemia da coronavirus : aggiornamenti dalle città gemellate Szentendre, Godmanchester e Gubbio
Dal nostro autore ospite Klaus von Lindern, dell’associazione per i gemellaggi di Wertheim
Wertheim. Circa un mese fa avete potuto leggere come i nostri amici delle città gemellate hanno vissuto le limitazioni e le difficoltà dovute alla pandemia da coronavirus. Continuiamo a rimanere a stretto contatto con i nostri interlocutori.
La scorsa settimana, in seguito alla mia richiesta di aggiornamenti, ho ricevuto notizie da Szentendre, Godmanchester e Gubbio.
La fase 3 in Italia
Laura Zampagli, che insieme ad Eva Paczkowski ha costruito il legame con Gubbio, riferisce dalla sua città in Umbria: “Oggi, 15 giugno, in Italia è iniziata la fase 3. Teatri, cinema, sale concerti, centri benessere, centri culturali e ricreativi, club, sale giochi, campi estivi per bambini, centri di formazione professionale sono stati riaperti nel rispetto delle misure di sicurezza stabilite dal Ministero della Salute.
Nella nostra regione, da quasi tre settimane non ci sono stati nuovi casi di contagio, quindi le cose sembrano andar bene, ma adesso abbiamo bisogno di bel tempo. Da più di una settimana piove ogni giorno e le temperature sono molto al di sotto della media (da 11 a 17 gradi a metà giugno! E’ veramente freddo e umido). Il cattivo tempo è ovviamente un ulteriore ostacolo alla ripresa del turismo, che è così importante per l’economia della nostra regione, e per tutte le attività all’aperto.
Laura è contenta che lo scambio di informazioni tra le città gemellate funzioni così bene e spera che anche la stampa locale di Gubbio trasmetta queste informazioni alla cittadinanza.
In Inghilterra molto è ancora chiuso
Da Godmanchester, la nostra seconda città gemellata in Inghilterra, che si trova sull’altra riva del fiume Ouse, di fronte a Huntingdon, Dick Taplin, sindaco di Godmanchester, ci ricorda che in Inghilterra le misure per contenere la pandemia sono entrate in vigore molto più tardi che negli altri paesi europei. Cita le disposizioni per il Lockdown: ognuno deve rispettare il distanziamento sociale, cioè stare almeno a due metri di distanza dalle persone che non appartengono al proprio nucleo familiare e deve indossare la mascherina nei luoghi in cui non si è isolati dagli altri, ad esempio nei negozi. Il numero delle vittime e dei nuovi casi di contagio adesso sta diminuendo e a poco a poco alcune aziende possono riaprire. Circa la metà dei bambini delle scuole elementari può tornare a scuola, ma sembra evidente che prima di settembre nessun altro potrà fare altrettanto. E’ una situazione difficile per tutti quelli che devono sostenere un esame. I negozi riapriranno la settimana prossima (il 22 giugno), ma caffè, ristoranti e pub rimarranno chiusi. Il governo ha introdotto un sistema di cassa integrazione, per cui l’80% dello stipendio viene pagato ai lavoratori che non possono andare al lavoro, fino ad un massimo di 2500 sterline al mese; ciò ha contribuito ad aiutare per il momento i lavoratori che guadagnano di meno. Ma questa misura ha una scadenza e le imprese adesso devono licenziare i loro dipendenti. Ci troviamo di fronte ad una profonda recessione che non risparmia nessuno. Accanto alla crescente disoccupazione, anche i cittadini più anziani che vivono dei loro risparmi e di redditi mensili da dividendi affermano che il valore delle loro pensioni è già crollato del 25%. Crollano anche i prezzi delle case e dei terreni, che riguardano quelli con ipoteche.
Un fatto interessante è che a Godmanchester, come anche da noi a Wertheim, in questa situazione eccezionale le persone, nonostante le regole distanziamento, sono più vicine agli altri nella solidarietà. Così riferisce Dick: “E’ positivo che si formino gruppi per sostenere i più deboli. Qui a Godmanchester abbiamo una banca del cibo, una banca del tempo, dove la gente mette a disposizione il proprio tempo tempo per svolgere compiti per gli altri. Adesso c’è anche un gruppo di Mutuo Supporto Covid 19, un gruppo che si aiuta reciprocamente con un coordinatore in ogni strada, a volte anche più di uno. Il loro compito è di tenersi in contatto con gli abitanti della propria strada e di aiutare a fare la spesa, ritirare le ricette, o semplicemente chiamare di tanto in tanto. Nelle ultime dieci settimane più di 500 volontari hanno fatto più di 1600 lavori per i loro vicini. Molte persone, compresa mia moglie, hanno confezionato dispositivi di protezione (mascherine PPE, camici e altro) per gli ospedali locali. Speriamo che questo senso civico permanga anche dopo la pandemia. E’ importante, abbiamo bisogno di un vaccino efficace, in modo da poter tornare a vivere con fiducia.
L’Ungheria apre le piscine.
Helyes Imre, consigliere comunale responsabile per i rapporti internazionali, scrive così: ”Da alcuni giorni, la maggior parte delle severe limitazioni ai movimenti decise a seguito della pandemia è stata notevolmente allentata. Le scuole materne e gli asili nido sono stati riaperti, le aree giochi sono ora accessibili. Le altre scuole riapriranno solo a settembre. Le piscine funzionano con alcune limitazioni. Sui mezzi pubblici si deve sempre coprire naso e bocca. Il numero giornaliero di contagiati da coronavirus è molto basso, con 15/25 casi a livello nazionale. Le frontiere con gli stati confinanti sono state riaperte. I viaggi aerei ricominciano lentamente.
Gli ideali dell’Unione Europea
Molto interessante è anche il riferimento che Imre fa alla storia dell’Ungheria, in occasione del giorno dell’unità nazionale, spaziando attraverso un arco di tempo che va dal trattato di pace di Trianon per l’Ungheria alla fine della prima guerra mondiale fino all’ingresso dell’Ungheria nell’Unione Europea. Lui sottolinea l’importanza di questa comunità per il futuro e la possibilità per le città gemellate di svolgere un ruolo importante in questo senso: “Ciò che conta veramente è il processo verso l’uguaglianza dei diritti per tutti, la certezza dei diritti, la libertà dei contatti tra gli individui e le comunità e la collaborazione in tutti i campi e in tutte le forme possibili. Il nostro rapporto con partner diversi ne è uno degli esempi, di come un piccolo comune come Szentendre possa svolgere un ruolo importante quando si tratta di realizzare gli ideali e gli obiettivi dell’Unione Europea. Il funzionamento dell’Unione Europea ha contribuito a superare le controversie e i risentimenti tra la Francia e la Germania. Da questo esempio siamo non solo incoraggiati, ma anche spinti a perseguire questi ideali nella realtà di ogni giorno. E lentamente ma costantemente facciamo progressi.
L’affermazione di Imre è un invito a noi tutti a non dimenticare mai il motivo per cui il 22 gennaio 1963 fu firmato il trattato dell’Eliseo, il trattato di amicizia tra la Francia e la Germania tra Adenauer e De Gaulle, che è stato l’inizio dei rapporti di gemellaggio tra città europee e che è diventato una pietra miliare per un’Europa pacifica.

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Tramite Skipe la partecipazione di Gubbio al Business meeting di Wertheim

Causa l’epidemia del Coronavirus, a scopo precauzionale, la designata delegazione del Comune di Gubbio e dell’Associazione Gemellaggi ha deciso di non recarsi all’annuale incontro delle città gemellate che si è tenuto il 29 febbraio nella città tedesca di Wertheim .
Questo imprevisto non ha impedito però ,grazie alla tecnologia, di partecipare, anche se a distanza, al Business meeting . Con un collegamento Skipe, rappresentanti dell’ Associazione e del Comune hanno potuto seguire l’incontro ed intervenire presentando molteplici e impegnativi eventi proposti per l’anno 2020 e per 2021 che dovranno coinvolgere le città gemellate .
Interessanti anche le iniziative proposte dagli altri partecipanti( Wertheim,Szentendre, Huntingdon- Godmanchester, Salon de Provence) le cui realizzazioni saranno occasione sia per rinnovare i legami di affetto e di amicizia ,sia per conoscere e approfondire i costumi e le varie culture delle città gemellate.

Proposte presentate dal Consiglio Comunale di Gubbio e dall’Associazione Gemellaggi “Gubbio Gemellaggi”

Proposte per il 2020
– Rinnovo della domanda di fondi europei nell’ambito del programma “Europa per i cittadini” con il progetto “Memoria, riconciliazione, vigilanza: leggere il passato per vivere il presente”;

– Invito del gruppo jazz di Huntingdon e Godmanchester “Malcolm Talbot & The Big Brass” al Festival Jazz “Gubbio No Borders” di agosto;

– “Your Town in Dance”: invito alle città gemelle per un evento che si terrà all’inizio di dicembre, in cui ogni città è chiamata a mettere in scena un’esibizione di danza (o da singoli o da gruppi) che rappresenta un aspetto della sua cultura (stile di vita, architettura, paesaggio, manufatti, opere d’arte, letteratura, musica, teatro, natura).

Proposte per il 2021
– Scambio di ospitalità di cantanti lirici e cori per l’organizzazione di eventi;
– Scambio di ospitalità di artisti / artigiani per l’organizzazione di corsi / seminari;
– Richiesta di fondi europei nell’ambito del programma “Europa per i cittadini” con un progetto sulla sostenibilità correlato al Green Deal europeo e al “Manifesto di Assisi”, incentrato sulla green economy (prossimo invito settembre 2020);
– Confermare gli scambi di studenti con Wertheim e Szentendre;
– Incoraggiare la partecipazione a progetti europei.

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Youth festival e Business meeting a Gubbio l’incontro con le città gemellate

Quest’anno il Festival del Medioevo è stato occasione d’incontro dei rappresentanti dei giovani delle città gemellate partecipanti allo Youth Festival e dei rappresentanti delle associazioni gemellaggi e delle amministrazioni  partecipanti  all’annuale Business meeting.

Per quattro giorni, dal 25 al 28 settembre, trentasette studenti provenienti da Wertheim, Szentendre, Huntingdon  e Godmanchester, accompagnati dai loro insegnanti,hanno partecipato al Festival presentando  nei locali dell’ex refettorio della Biblioteca Sperelliana , con modalità diverse, ricerche su tipicità della donna nel medioevo. In tale occasione sono intervenuti anche il prof. Augusto Ancillotti, il prof. Dàvid Falvay dell’Università Eotwos Lorànd di Budapest e la prof.ssa Patrizia Biscarini.

Gli studenti ospitati presso la casa di accoglienza San Secondo,hanno frequentato , insieme ad alcuni coetanei eugubini  dell’IIS Cassata Gattapone e del polo liceale  Mazzatinti, un “mini corso” di  danze medievali con il gruppo Micrologus per poi esibirsi presso il piazzale Frondizi di fronte ad un nutrito pubblico.

Molto apprezzato da parte dei giovani ospiti e dei loro insegnanti sono stati i laboratori di scrittura e miniatura presso il chiostro della chiesa di San Francesco.

Il giorno 27 , nella sala del Consiglio di Palazzo Pretorio, si è svolto il Business meeting in cui le associazioni gemellaggi  e i rappresentanti comunali delle città gemellate  si sono confrontate sui programmi di eventi che il prossimo anno possono coinvolgere le città .

Interessanti le iniziative proposte e grandi le speranze della loro realizzazione.

 Per l’organizzazione di questo grande evento, l’Amministrazione comunale supportata dall’Associazione gemellaggi, ha potuto contare sulla collaborazione  delle famiglie ceraiole ,su vari operatori e su molti cittadini che in varie forme hanno offerto il loro contributo; primo fra tutti l’Oratorio don Bosco che ha messo a disposizione  i locali e l’attrezzatura per i pranzi di tutti gli ospiti ma anche tutti coloro che, nell’ambito dell’Associazione gemellaggi, si sono adoperati concretamente ad aiutare per far fronte alle esigenze che una così numerosa presenza    di ospiti ha comportato.

 

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Artisti e rappresentanti dell’Associazione a Wertheim

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LE OPERE RISPECCHIANO LE TRADIZIONI DELLA CITTA’ DI GUBBIO (Wertheimer Zeitung)

 

Una nuova mostra: Tradizione e arte contemporanea in “Origine- Presente” nella galleria Schwab di Wertheim.

Wertheim. Artisti della città di Gubbio, città partner italiana  di Wertheim, da domenica espongono presso la galleria Schwab, la ex cancelleria comunale sotto il castello.  La mostra che sarà aperta fino all’inizio di agosto in collaborazione con lAsssociazione per i gemellaggi “ è in piccolo il risultato di una reale coopeazione europea” ha detto il gallerista Johannes Schwab.  Che l’evento sia importante lo dimostra il fatto che cinque dei sei artisti partecipanti sono venuti personalmente al Vernissage. Tra le altre cose, l’associazione per i gemellaggi si è occupata dell’ospitalità degli artisti presso famiglie.

Il titolo della mostra “Origine- Presente” esprime il concetto tedesco” Senza le origini non c’è futuro”.  E rende chiaro il fatto che  si tratta di tradizione e non di “arte d’occasione” che non ha collegamento con il tempo reale. Schwab ha rimarcato che in Italia gli artisti avrebbero un’importanza diversa  e, legati alla tradizione artistica locale, anche una diversa coscienza di sé, rispetto a quella che si dà all’artista in Germania. In Italia si apprezza molto alla continuità del rapporto dell’artista con la tradizione artistica del proprio paese, ha detto Schwab. Così la mostra di Wertheim rispecchia molto dello spirito e delle tradizioni di Gubbio.

INTIMITA’ NELLE OPERE

Schwab ha sottolineato che accanto al visibile, nell’opera viene espressa anche molta intimità, che lui ha cercato rendere esplicito soprattutto questo aspetto  nell’allestimento della mostra e  che i colleghi italiani  lo hanno particolarmente apprezzato. In occasione della presentazione Schwab si tira indietro e toglie il più possibile la luce naturale. Ogni oggetto, di stile diverso, deve poter  funzionare solo da sé,  libero da qualsiasi distrazione. Briglitte, Kohout, , in qualità di rappresentante della città, ha ricordato che si tratta della seconda mostra   di una della città gemellate con Wertheim. Nel 2014 era stata la città di szentendre al centro dell’attenzione. Si è pronti a continuare su questa strada: Ci saranno sicuramente altre mostre, ha annunciato.A nome del gemellaggio ha parlato anche Norbert Stahlkamp. Ha introdotto la mostra, ha fatto molte citazioni  sull’arte e sulla cultura, ma si è modestamente definito un “semplice simpatizzante dell’arte”.

PRODOTTO DELLA PASSIONE

L’arte, indipendentemente dal genere, è il prodotto della passione, ha detto Stahlkamp. I sei artisti sono l’espressione del ponte che collega l’arte classica italiana con il presente. Il luogo scelto per la   mostra sembra essere ideale, poiché nell’ottobre 1631 il re Gustavo Adolfo di Svezia camminò in quelle stanze.

Va bene, questo è successo molto tempo dopo i Greci e i Romani sui sette colli, ma per Wertheim, anche questo è un “ritorno alle origini”, come ha detto Wahlkamp in italiano. In tedesco un “ritorno alle radici”.

 

 

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“Origine- Presente” sei artisti eugubini espongono a Wertheim

Il 5 di Agosto si chiuderà la mostra di artisti eugubini  a Wertheim,  inaugurata  il 10 giugno presso la galleria di Johannes Schwab  con la collaborazione delle Associazioni gemellaggi di Wertheim e di Gubbio e con il contributo   delle due amministrazioni  comunali che hanno curato l’aspetto logistico del trasporto delle opere.

Il titolo della mostra di arte contemporanea “Origine e Presente”  evidenzia come gli artisti eugubini siano legati alle loro origini che ritornano in modo più o meno prorompente nelle loro opere. Ma, come affermato dallo stesso  Schwab, la loro arte non rimane relegata nel passato ,va oltre  e la tradizione riesce a rivivere a prendere nuova e fruttuosa vita nel presente.

Le opere esposte , molto diverse per materiali e tecniche artistiche utilizzate, sono state tutte prestigiosamente valorizzate dagli  eleganti spazi  ricchi di storia  appositamente allestiti con luci e colori atti a mettere in risalto i lavori degli artisti.

 Al vernissage della mostra erano presenti oltre che ad esponenti dell’Associazione gemellaggi, dei clubs Lions e  Rotary di Gubbio, anche cinque dei sei artisti , Marilena Scavizzi, Gabriele  Tognoloni, Toni Bellucci , Maurizio Biancarelli, Antonella Capponi (assente  Gabriele Mengoni ).L’introduzione era stata affidata  a Norbert Stahlkamp che facendo riferimento al noto film L’Attimo fuggente ha definito l’Arte una delle gioie della nostra vita e richiamandosi al poeta americano Walt Whitman ha affermato che tutti i numerosi presenti che gremivano la sala   erano accorsi  per farsi ispirare dalle opere degli artisti eugubini. L’arte, indipendentemente dal genere, è il prodotto della passione, e i sei artisti sono il l’espressione del ponte che collega l’arte classica italiana con il presente.

La mostra di Schwab ha creato un nuovo motivo di incontro tra le due città gemellate e ha riscosso un  ottimo successo che si spera diventi l’inizio di un duraturo scambio culturale ed artistico fra Wertheim e Gubbio.

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foto incontro con scuola wertheim

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Le sfide della scuola professionale al nuovo mondo del lavoro: l’economia 4.0

L’incontro del 27 aprile aveva come obiettivo approfondire  la conoscenza del sistema scolastico tedesco e in particolare il sistema duale attraverso un confronto con le nostre  recenti  esperienze nel campo dell’istruzione e della  formazione. In Germania, gli studenti che hanno completato la scuola dell’obbligo e vogliono imparare un mestiere o una professione cercano un’impresa, un’azienda del settore prescelto con cui firmare un contratto di apprendistato per tre anni. Con questo contratto lo studente si presenta alla scuola professionale che fornisce le conoscenze generali e le competenze specifiche necessarie per una preparazione complessiva adeguata  poi certificata dall’esito positivo dell’esame finale.

Nel nostro sistema scolastico,  pur non essendo  previsto un percorso di questo tipo, in questi ultimi anni varie iniziative a livello del MIUR e del Ministero del Lavoro hanno prodotto strumenti diversi   per rafforzare il collegamento  tra la scuola e il mondo del lavoro: la legge 107 del 2015 con l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro in tutti i tipi di scuola superiore, il sistema degli Istituti tecnici Superiori (ITS), l’Agenzia ANPAL,  il progetto Garanzia Giovani.

 Interessanti sono stati  gli apporti   di tutti i partecipanti al dibattito che hanno affrontato la tematica in oggetto da molteplici punti di vista ma è risultato basilare l’ampio intervento di Manfred   Breuer, Preside del Berufliches Schulzentrum di Wertheim, che  ha trattato  delle sfide che la scuola professionale deve affrontare oggi per affrontare i rapidi cambiamenti in atto nel mondo del lavoro e delle risposte che ha dato il suo istituto. Il Preside ha sottolineato come l’economia 4.0 sia  solo un aspetto dell’automazione, digitalizzazione, collegamento in rete , processi che inevitabilmente  si estenderanno a tutti i campi : commercio, amministrazione, medicina, lavoro; “Vita 4.0” è il nome   adatto a questo processo.  Parlando del commercio 4.0, nel 2017 in Germania la percentuale del commercio on-line è stata del 10% ma non possiamo prevedere cosa succederà nel prossimo futuro cioè se i piccoli commercianti avranno i mezzi per tenersi al passo con questa tendenza e quali saranno le conseguenze per il mercato del lavoro e per la società.  .Secondo uno studio dell’Associazione degli Ingegneri Tedeschi un altro fenomeno in espansione è quello della stampa in 3D,  che sta moltiplicando i suoi campi di applicazione , così come pure la robotica e la bionica,  i  cui potenziali sviluppi sono incredibili e non facilmente prevedibili.  La collaborazione robot-uomo,  robot  con  robot, sistemi antropomorfi, intelligenza artificiale, riconoscimento delle emozioni rappresentano alcuni aspetti dell’attuale ricerca che ha come obiettivo  la creazione di robot economici, flessibili, intuitivi, che potranno essere impiegati non solo nell’industria, ma anche nell’assistenza sanitaria e sociale e nella gestione della casa,robot capaci di prendere decisioni e di collaborare con gli umani in attività complesse.

Nella scuola , oggi, si sente sempre di più la necessità di affrontare questi temi. Dietro la parola “Economia 4.0 si nasconde il futuro della produzione industriale, la “smart factory”, che significa collegamento in rete di tutti i processi, delle apparecchiature e delle macchine. Già in alcuni settori dell’industria e dei servizi , come nell’industria automobilistica ,si possono vedere i primi risultati di tali innovazioni: dalla catena di montaggio escono veicoli altamente personalizzati, pezzi unici predisposti secondo i desideri dei clienti. Anche per gli ordini on-line si vede già quello  che è il punto di forza dell’economia 4.0: il processo di ordine e di consegna si svolge in modo automatico e una automazione così radicale non può che avere effetti enormi sul mondo del lavoro con cui si rapporta  la scuola professionale.

Poiché la società deve confrontarsi con questi  rapidi cambiamenti  cercando di affrontarli in tutti i loro aspetti , per il prossimo anno scolastico 2018/2019 la scuola Berufliches Schulzentrum  ha scelto il motto “Vita 4.0”, per andare oltre la digitalizzazione, automazione e collegamento in rete e passare alle domande di carattere sociologico ed etico.  

Per il Preside ,è  ormai una necessità confrontarsi con questi processi in modo consapevole e proattivo e chiedersi come si possa  trasmettere agli allievi  come ( soprav)vivere in un mondo del lavoro 4.0: strategie per la manutenzione preventiva, processi di produzione ottimizzati, gestione del consumo di energia, , automazione moderna e processi di economia aziendale più efficienti sempre più a portata di mano per gli studenti e futuri lavoratori. Si possono intraprendere processi di ricerca autonoma e anche pensare a lavori di ricerca in collaborazione con le imprese.

Per questo il Berufliches Schulzentrum di Wertheim  ha proposto un “Accordo sulle competenze” in cui le imprese e le istituzioni della regione lavorano insieme su queste tematiche. La messa in funzione del nuovo “Smart Lab” e la firma dell’Accordo sulle Competenze prevede l’impegno congiunto di rappresentanti dell’economia, della politica e della scuola e ha l’obiettivo  di riempire il tema “4.0”  di vita, in modo tale che i giovani siano preparati a ciò che li aspetta non solo nel lavoro ma anche nella vita privata .

 

 

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