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Youth festival e Business meeting a Gubbio l’incontro con le città gemellate

Quest’anno il Festival del Medioevo è stato occasione d’incontro dei rappresentanti dei giovani delle città gemellate partecipanti allo Youth Festival e dei rappresentanti delle associazioni gemellaggi e delle amministrazioni  partecipanti  all’annuale Business meeting.

Per quattro giorni, dal 25 al 28 settembre, trentasette studenti provenienti da Wertheim, Szentendre, Huntingdon  e Godmanchester, accompagnati dai loro insegnanti,hanno partecipato al Festival presentando  nei locali dell’ex refettorio della Biblioteca Sperelliana , con modalità diverse, ricerche su tipicità della donna nel medioevo. In tale occasione sono intervenuti anche il prof. Augusto Ancillotti, il prof. Dàvid Falvay dell’Università Eotwos Lorànd di Budapest e la prof.ssa Patrizia Biscarini.

Gli studenti ospitati presso la casa di accoglienza San Secondo,hanno frequentato , insieme ad alcuni coetanei eugubini  dell’IIS Cassata Gattapone e del polo liceale  Mazzatinti, un “mini corso” di  danze medievali con il gruppo Micrologus per poi esibirsi presso il piazzale Frondizi di fronte ad un nutrito pubblico.

Molto apprezzato da parte dei giovani ospiti e dei loro insegnanti sono stati i laboratori di scrittura e miniatura presso il chiostro della chiesa di San Francesco.

Il giorno 27 , nella sala del Consiglio di Palazzo Pretorio, si è svolto il Business meeting in cui le associazioni gemellaggi  e i rappresentanti comunali delle città gemellate  si sono confrontate sui programmi di eventi che il prossimo anno possono coinvolgere le città .

Interessanti le iniziative proposte e grandi le speranze della loro realizzazione.

 Per l’organizzazione di questo grande evento, l’Amministrazione comunale supportata dall’Associazione gemellaggi, ha potuto contare sulla collaborazione  delle famiglie ceraiole ,su vari operatori e su molti cittadini che in varie forme hanno offerto il loro contributo; primo fra tutti l’Oratorio don Bosco che ha messo a disposizione  i locali e l’attrezzatura per i pranzi di tutti gli ospiti ma anche tutti coloro che, nell’ambito dell’Associazione gemellaggi, si sono adoperati concretamente ad aiutare per far fronte alle esigenze che una così numerosa presenza    di ospiti ha comportato.

 

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Artisti e rappresentanti dell’Associazione a Wertheim

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LE OPERE RISPECCHIANO LE TRADIZIONI DELLA CITTA’ DI GUBBIO (Wertheimer Zeitung)

 

Una nuova mostra: Tradizione e arte contemporanea in “Origine- Presente” nella galleria Schwab di Wertheim.

Wertheim. Artisti della città di Gubbio, città partner italiana  di Wertheim, da domenica espongono presso la galleria Schwab, la ex cancelleria comunale sotto il castello.  La mostra che sarà aperta fino all’inizio di agosto in collaborazione con lAsssociazione per i gemellaggi “ è in piccolo il risultato di una reale coopeazione europea” ha detto il gallerista Johannes Schwab.  Che l’evento sia importante lo dimostra il fatto che cinque dei sei artisti partecipanti sono venuti personalmente al Vernissage. Tra le altre cose, l’associazione per i gemellaggi si è occupata dell’ospitalità degli artisti presso famiglie.

Il titolo della mostra “Origine- Presente” esprime il concetto tedesco” Senza le origini non c’è futuro”.  E rende chiaro il fatto che  si tratta di tradizione e non di “arte d’occasione” che non ha collegamento con il tempo reale. Schwab ha rimarcato che in Italia gli artisti avrebbero un’importanza diversa  e, legati alla tradizione artistica locale, anche una diversa coscienza di sé, rispetto a quella che si dà all’artista in Germania. In Italia si apprezza molto alla continuità del rapporto dell’artista con la tradizione artistica del proprio paese, ha detto Schwab. Così la mostra di Wertheim rispecchia molto dello spirito e delle tradizioni di Gubbio.

INTIMITA’ NELLE OPERE

Schwab ha sottolineato che accanto al visibile, nell’opera viene espressa anche molta intimità, che lui ha cercato rendere esplicito soprattutto questo aspetto  nell’allestimento della mostra e  che i colleghi italiani  lo hanno particolarmente apprezzato. In occasione della presentazione Schwab si tira indietro e toglie il più possibile la luce naturale. Ogni oggetto, di stile diverso, deve poter  funzionare solo da sé,  libero da qualsiasi distrazione. Briglitte, Kohout, , in qualità di rappresentante della città, ha ricordato che si tratta della seconda mostra   di una della città gemellate con Wertheim. Nel 2014 era stata la città di szentendre al centro dell’attenzione. Si è pronti a continuare su questa strada: Ci saranno sicuramente altre mostre, ha annunciato.A nome del gemellaggio ha parlato anche Norbert Stahlkamp. Ha introdotto la mostra, ha fatto molte citazioni  sull’arte e sulla cultura, ma si è modestamente definito un “semplice simpatizzante dell’arte”.

PRODOTTO DELLA PASSIONE

L’arte, indipendentemente dal genere, è il prodotto della passione, ha detto Stahlkamp. I sei artisti sono l’espressione del ponte che collega l’arte classica italiana con il presente. Il luogo scelto per la   mostra sembra essere ideale, poiché nell’ottobre 1631 il re Gustavo Adolfo di Svezia camminò in quelle stanze.

Va bene, questo è successo molto tempo dopo i Greci e i Romani sui sette colli, ma per Wertheim, anche questo è un “ritorno alle origini”, come ha detto Wahlkamp in italiano. In tedesco un “ritorno alle radici”.

 

 

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“Origine- Presente” sei artisti eugubini espongono a Wertheim

Il 5 di Agosto si chiuderà la mostra di artisti eugubini  a Wertheim,  inaugurata  il 10 giugno presso la galleria di Johannes Schwab  con la collaborazione delle Associazioni gemellaggi di Wertheim e di Gubbio e con il contributo   delle due amministrazioni  comunali che hanno curato l’aspetto logistico del trasporto delle opere.

Il titolo della mostra di arte contemporanea “Origine e Presente”  evidenzia come gli artisti eugubini siano legati alle loro origini che ritornano in modo più o meno prorompente nelle loro opere. Ma, come affermato dallo stesso  Schwab, la loro arte non rimane relegata nel passato ,va oltre  e la tradizione riesce a rivivere a prendere nuova e fruttuosa vita nel presente.

Le opere esposte , molto diverse per materiali e tecniche artistiche utilizzate, sono state tutte prestigiosamente valorizzate dagli  eleganti spazi  ricchi di storia  appositamente allestiti con luci e colori atti a mettere in risalto i lavori degli artisti.

 Al vernissage della mostra erano presenti oltre che ad esponenti dell’Associazione gemellaggi, dei clubs Lions e  Rotary di Gubbio, anche cinque dei sei artisti , Marilena Scavizzi, Gabriele  Tognoloni, Toni Bellucci , Maurizio Biancarelli, Antonella Capponi (assente  Gabriele Mengoni ).L’introduzione era stata affidata  a Norbert Stahlkamp che facendo riferimento al noto film L’Attimo fuggente ha definito l’Arte una delle gioie della nostra vita e richiamandosi al poeta americano Walt Whitman ha affermato che tutti i numerosi presenti che gremivano la sala   erano accorsi  per farsi ispirare dalle opere degli artisti eugubini. L’arte, indipendentemente dal genere, è il prodotto della passione, e i sei artisti sono il l’espressione del ponte che collega l’arte classica italiana con il presente.

La mostra di Schwab ha creato un nuovo motivo di incontro tra le due città gemellate e ha riscosso un  ottimo successo che si spera diventi l’inizio di un duraturo scambio culturale ed artistico fra Wertheim e Gubbio.

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foto incontro con scuola wertheim

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Le sfide della scuola professionale al nuovo mondo del lavoro: l’economia 4.0

L’incontro del 27 aprile aveva come obiettivo approfondire  la conoscenza del sistema scolastico tedesco e in particolare il sistema duale attraverso un confronto con le nostre  recenti  esperienze nel campo dell’istruzione e della  formazione. In Germania, gli studenti che hanno completato la scuola dell’obbligo e vogliono imparare un mestiere o una professione cercano un’impresa, un’azienda del settore prescelto con cui firmare un contratto di apprendistato per tre anni. Con questo contratto lo studente si presenta alla scuola professionale che fornisce le conoscenze generali e le competenze specifiche necessarie per una preparazione complessiva adeguata  poi certificata dall’esito positivo dell’esame finale.

Nel nostro sistema scolastico,  pur non essendo  previsto un percorso di questo tipo, in questi ultimi anni varie iniziative a livello del MIUR e del Ministero del Lavoro hanno prodotto strumenti diversi   per rafforzare il collegamento  tra la scuola e il mondo del lavoro: la legge 107 del 2015 con l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro in tutti i tipi di scuola superiore, il sistema degli Istituti tecnici Superiori (ITS), l’Agenzia ANPAL,  il progetto Garanzia Giovani.

 Interessanti sono stati  gli apporti   di tutti i partecipanti al dibattito che hanno affrontato la tematica in oggetto da molteplici punti di vista ma è risultato basilare l’ampio intervento di Manfred   Breuer, Preside del Berufliches Schulzentrum di Wertheim, che  ha trattato  delle sfide che la scuola professionale deve affrontare oggi per affrontare i rapidi cambiamenti in atto nel mondo del lavoro e delle risposte che ha dato il suo istituto. Il Preside ha sottolineato come l’economia 4.0 sia  solo un aspetto dell’automazione, digitalizzazione, collegamento in rete , processi che inevitabilmente  si estenderanno a tutti i campi : commercio, amministrazione, medicina, lavoro; “Vita 4.0” è il nome   adatto a questo processo.  Parlando del commercio 4.0, nel 2017 in Germania la percentuale del commercio on-line è stata del 10% ma non possiamo prevedere cosa succederà nel prossimo futuro cioè se i piccoli commercianti avranno i mezzi per tenersi al passo con questa tendenza e quali saranno le conseguenze per il mercato del lavoro e per la società.  .Secondo uno studio dell’Associazione degli Ingegneri Tedeschi un altro fenomeno in espansione è quello della stampa in 3D,  che sta moltiplicando i suoi campi di applicazione , così come pure la robotica e la bionica,  i  cui potenziali sviluppi sono incredibili e non facilmente prevedibili.  La collaborazione robot-uomo,  robot  con  robot, sistemi antropomorfi, intelligenza artificiale, riconoscimento delle emozioni rappresentano alcuni aspetti dell’attuale ricerca che ha come obiettivo  la creazione di robot economici, flessibili, intuitivi, che potranno essere impiegati non solo nell’industria, ma anche nell’assistenza sanitaria e sociale e nella gestione della casa,robot capaci di prendere decisioni e di collaborare con gli umani in attività complesse.

Nella scuola , oggi, si sente sempre di più la necessità di affrontare questi temi. Dietro la parola “Economia 4.0 si nasconde il futuro della produzione industriale, la “smart factory”, che significa collegamento in rete di tutti i processi, delle apparecchiature e delle macchine. Già in alcuni settori dell’industria e dei servizi , come nell’industria automobilistica ,si possono vedere i primi risultati di tali innovazioni: dalla catena di montaggio escono veicoli altamente personalizzati, pezzi unici predisposti secondo i desideri dei clienti. Anche per gli ordini on-line si vede già quello  che è il punto di forza dell’economia 4.0: il processo di ordine e di consegna si svolge in modo automatico e una automazione così radicale non può che avere effetti enormi sul mondo del lavoro con cui si rapporta  la scuola professionale.

Poiché la società deve confrontarsi con questi  rapidi cambiamenti  cercando di affrontarli in tutti i loro aspetti , per il prossimo anno scolastico 2018/2019 la scuola Berufliches Schulzentrum  ha scelto il motto “Vita 4.0”, per andare oltre la digitalizzazione, automazione e collegamento in rete e passare alle domande di carattere sociologico ed etico.  

Per il Preside ,è  ormai una necessità confrontarsi con questi processi in modo consapevole e proattivo e chiedersi come si possa  trasmettere agli allievi  come ( soprav)vivere in un mondo del lavoro 4.0: strategie per la manutenzione preventiva, processi di produzione ottimizzati, gestione del consumo di energia, , automazione moderna e processi di economia aziendale più efficienti sempre più a portata di mano per gli studenti e futuri lavoratori. Si possono intraprendere processi di ricerca autonoma e anche pensare a lavori di ricerca in collaborazione con le imprese.

Per questo il Berufliches Schulzentrum di Wertheim  ha proposto un “Accordo sulle competenze” in cui le imprese e le istituzioni della regione lavorano insieme su queste tematiche. La messa in funzione del nuovo “Smart Lab” e la firma dell’Accordo sulle Competenze prevede l’impegno congiunto di rappresentanti dell’economia, della politica e della scuola e ha l’obiettivo  di riempire il tema “4.0”  di vita, in modo tale che i giovani siano preparati a ciò che li aspetta non solo nel lavoro ma anche nella vita privata .

 

 

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