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Locandina di Parliamo di Europa

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PARLARE DI EUROPA

 

Si avvicina il giorno delle elezioni per il Parlamento Europeo, previste per il 26 maggio, e l’impressione è che si parli poco, a livello di opinione pubblica e di mezzi di comunicazione, di quello che è la realtà dell’Unione Europea (istituzioni, politiche, obiettivi, valori). Sembrano prevalere i temi di interesse strettamente nazionale, senza considerare il fatto che l’appartenenza all’Unione ha molteplici effetti sulla vita quotidiana di ciascuno degli stati membri. Essere cittadino di uno dei 28 stati che ne fanno parte vuol dire infatti essere anche cittadino dell’Unione, con la possibilità di esercitare molti diritti e di usufruire degli interventi e dei finanziamenti messi a disposizione dalle istituzioni europee.

Per contribuire alla conoscenza dell’Unione e, in particolare, del Parlamento Europeo, espressione democratica del voto dei cittadini, l’associazione “Gubbio Gemellaggi” organizza per il giorno 23 maggio, alle ore 17, presso la Sala ex Refettorio della Biblioteca Sperelliana di Gubbio, l’incontro dibattito ”Parliamo d’Europa”, nel corso del quale verranno fornite informazioni, curiosità e dati.

L’associazione “Gubbio Gemellaggi” è attiva nel territorio eugubino dal 2015, con l’obiettivo di mantenere ed estendere i contatti con le città gemellate con Gubbio, organizzare eventi per rafforzare i legami di amicizia a livello transnazionale tra varie categorie di cittadini e tra associazioni, promuovere la conoscenza reciproca dei paesi dell’Unione e favorire lo sviluppo del senso di identità europea.

Artisti eugubini al Bridge Arts Festival

Il 6 e 7 aprile tre artisti eugubini, Toni Bellucci, Giulia Pedini e Isabella Sannipoli, parteciperanno al Bridge Arts Festival, che si svolgerà nelle città inglesi di Huntingdon e Godmanchester,gemellate con Gubbio. La manifestazione   prevede anche la partecipazione di artisti di Salon-de-provence, Wertheim, Szentendre e locali L’evento comprenderà concerti, installazioni, rappresentazioni teatrali, che nel corso del weekend si svolgeranno in luoghi diversi di entrambe le città. Gli artisti eugubini, oltre ad esporre alcune loro opere ,parleranno delle loro esperienze artistiche anche in occasione di incontri con studenti organizzati dalla associazione per i gemellaggi di Huntingdon e Godmanchester.

relazione morale del presidente

Relazione morale del Presidente sull’ attività svolta nel 2018

 

L’anno 2018, che si è chiuso con l’annuale assemblea degli iscritti in occasione dell’approvazione del bilancio, è stato decisamente positivo per quanto concerne le attività svolte che hanno rispettato quanto pianificato e progettato durante l’intero anno nel rispetto degli obiettivi presenti nell’Atto costitutivo e nello Statuto dell’Associazione.

Questo risultato è stato possibile grazie alla passione di tutti i membri dell’Associazione sempre presenti e propositivi che, con intelligenza e professionalità, sono stati in grado di realizzare progetti ed eventi di rilievo.

In particolare l’attività ha interessato l’accoglienza di singoli o gruppi ,venuti  dalle città gemellate e non, per motivi diversi come eventi culturali , turismo e progetti scolastici.

E’ stata supportata l’attività del Comune nelle relazioni con le città gemellate; sono state organizzate cene di benvenuto per vari ospiti (Ungheresi, Tedeschi, Danesi, Francesi) e fortemente propositiva è stata la partecipazione al meeting annuale delle città gemellate tenutosi ad Huntingdon.

In collaborazione con la Biblioteca Sperelliana come negli anni precedenti, l’Associazione ha organizzato e svolto incontri/ conversazione in lingua straniera (Conversation Club)  diversificati per lingue e livelli che iniziati nel mese di novembre  si concluderanno nel mese di aprile.

E’ stata curata e supportata la partecipazione di artisti eugubini ad una mostra nella città di Wertheim e al “The Bridge Arts festival” che si svolgerà ad Huntingdon il prossimo aprile.

E’ stato organizzato nelle sue linee generali, insieme al Comune, lo” youth festival” che quest’anno si svolgerà nella nostra città dal 25 al 29 settembre 2019  e avrà come tema generale La Cultura. Le attività dei giovani ospiti , inserite all’ interno del Festival del Medioevo ,  riguarderà espressamente  La donna nel Medioevo

Il 2018 è stato un anno ricco di progettualità a livello europeo anche se c’è stata la delusione della non accettazione del progetto “Intercultural evidence in the towns’ heritage as reference for the enhancenent of European identity” elaborato in collaborazione con il Comune di Gubbio

In attesa di approvazione è un altro progetto europeo sulla ‘memoria e riconciliazione’ « Remembrance,riconciliation, vigilance : reading the past to live the present”  che vede coinvolti 13 partener , tra cui l’associazione  “Famiglie dei Quaranta Martiri” e il cui capofila è il Comune di Gubbio   .

La riforma del terzo settore e il pacchetto di norme che ne modificano l’organizzazione renderà necessari aggiornamenti normativi, procedurali e statutari per la nostra Associazione . A tal fine sono stati attivati contatti con il Cesvol e con il dott. Lombardini per avere un quadro approfondito e completo su quanto si dovrà cambiare nel nostro Statuto e negli adempimenti per essere in regola con quanto richiesto dalle nuove norme introdotte dalla riforma.

Un sincero ringraziamento ai componenti del Consiglio Direttivo ,sempre pronti a prodigarsi nelle varie attività contribuendo, anche a proprie spese, alla realizzazione di eventi che a volte  hanno presentato difficoltà pratiche organizzative e a tutti gli iscritti che  hanno supportato  con il loro aiuto le nostre iniziative.

Gubbio 07-03-2019                                                              Il Presidente dell’Associazione

                                                                                                       Matilde Lo Gatto

 

Volantini Conversation Club

 

relazione business meeting 2018

Relazione Business Relazione Business meeting 2018 (2)proposte scmbi malcolm (1)2018 (2)

immagini dell’incontro sportivo delle scuole e del meeting delle delegazioni a Hantingdon

  

Meeting delle città gemellate e Festival dello Sport giovanile in Hantingdon

Come ogni anno in contempornea al festival dello sport  giovanile si è svolto l’incontro tra i delegati delle città gemellate.Quest’anno ad  ospitare le delegazioni e i giovani studenti sono state le due cittadine inglesi di Hantingdon e Godmanchester che hanno coinvolto nelle numerose attività sportive dodici  alunni  provenienti da ciascuna delle città gemellate.  I dodici ragazzi di Gubbio , delle classi prime/sei dell’IIS Cassata Gattapone  e sei del polo Liceale  Mazzatinti sono stati accompagnati rispettivamente dalle insegnanti Lunani Loredana e Brandimarte Maria  Assunta .I ragazzi ,che alloggiavano in una struttura professionale dotata di numerose attrezzature sportive, hanno avuto l’opportunità sia di misurarsi con i coetanei delle città europee nelle varie discipline sportive sia di accrescere la padronanza della lingua inglese dovendo utilizzarla come  esclusiva lingua   di comunicazione. 

Al meeting delle città gemellate cui erano presenti sindaci ,rappresentanti delle istituzioni e delle Associazioni gemellaggi sono stati definiti i futuri incontri su Arte eSport , progetti, promozioni culturali tra le città gemellate . Per Gubbio era presente  la prof.ssa Laura Zampagli .

Artisti e rappresentanti dell’Associazione a Wertheim

LE OPERE RISPECCHIANO LE TRADIZIONI DELLA CITTA’ DI GUBBIO (Wertheimer Zeitung)

 

Una nuova mostra: Tradizione e arte contemporanea in “Origine- Presente” nella galleria Schwab di Wertheim.

Wertheim. Artisti della città di Gubbio, città partner italiana  di Wertheim, da domenica espongono presso la galleria Schwab, la ex cancelleria comunale sotto il castello.  La mostra che sarà aperta fino all’inizio di agosto in collaborazione con lAsssociazione per i gemellaggi “ è in piccolo il risultato di una reale coopeazione europea” ha detto il gallerista Johannes Schwab.  Che l’evento sia importante lo dimostra il fatto che cinque dei sei artisti partecipanti sono venuti personalmente al Vernissage. Tra le altre cose, l’associazione per i gemellaggi si è occupata dell’ospitalità degli artisti presso famiglie.

Il titolo della mostra “Origine- Presente” esprime il concetto tedesco” Senza le origini non c’è futuro”.  E rende chiaro il fatto che  si tratta di tradizione e non di “arte d’occasione” che non ha collegamento con il tempo reale. Schwab ha rimarcato che in Italia gli artisti avrebbero un’importanza diversa  e, legati alla tradizione artistica locale, anche una diversa coscienza di sé, rispetto a quella che si dà all’artista in Germania. In Italia si apprezza molto alla continuità del rapporto dell’artista con la tradizione artistica del proprio paese, ha detto Schwab. Così la mostra di Wertheim rispecchia molto dello spirito e delle tradizioni di Gubbio.

INTIMITA’ NELLE OPERE

Schwab ha sottolineato che accanto al visibile, nell’opera viene espressa anche molta intimità, che lui ha cercato rendere esplicito soprattutto questo aspetto  nell’allestimento della mostra e  che i colleghi italiani  lo hanno particolarmente apprezzato. In occasione della presentazione Schwab si tira indietro e toglie il più possibile la luce naturale. Ogni oggetto, di stile diverso, deve poter  funzionare solo da sé,  libero da qualsiasi distrazione. Briglitte, Kohout, , in qualità di rappresentante della città, ha ricordato che si tratta della seconda mostra   di una della città gemellate con Wertheim. Nel 2014 era stata la città di szentendre al centro dell’attenzione. Si è pronti a continuare su questa strada: Ci saranno sicuramente altre mostre, ha annunciato.A nome del gemellaggio ha parlato anche Norbert Stahlkamp. Ha introdotto la mostra, ha fatto molte citazioni  sull’arte e sulla cultura, ma si è modestamente definito un “semplice simpatizzante dell’arte”.

PRODOTTO DELLA PASSIONE

L’arte, indipendentemente dal genere, è il prodotto della passione, ha detto Stahlkamp. I sei artisti sono l’espressione del ponte che collega l’arte classica italiana con il presente. Il luogo scelto per la   mostra sembra essere ideale, poiché nell’ottobre 1631 il re Gustavo Adolfo di Svezia camminò in quelle stanze.

Va bene, questo è successo molto tempo dopo i Greci e i Romani sui sette colli, ma per Wertheim, anche questo è un “ritorno alle origini”, come ha detto Wahlkamp in italiano. In tedesco un “ritorno alle radici”.