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Parliamo di Europa

PARLIAMO DI EUROPA
Informazioni e curiosità sulle elezioni del
Parlamento Europeo del 26 maggio 2019

A cura dell’Associazione “Gubbio Gemellaggi” in collaborazione con la Biblioteca Sperelliana

GIOVEDI’ 23 maggio 2019 ore 17

Sala ex Refettorio della Biblioteca Sperelliana di Gubbio

THE BRIDGE ARTS FESTIVAL

Un grande festival dell’arte ” si è svolto nei giorni 6-7 Aprile nelle città di Huntingdon e Godmanchester, una manifestazione culturale organizzata dall’associazione per i gemellaggi delle due città, che ha ospitato quarantaquattro eventi di arti visive, poesia, teatro, danza, musica, fotografia, artigianato dislocati all’interno e all’esterno di sedici spazi . Hanno partecipato diciotto artisti individuali, sia locali che dalle città gemellate,numerosi gruppi artistici,diversi gruppi tra musica, danza e teatro, scuole elementari, scuole di tutti i livelli, e cinque laboratori . Tra i partecipanti c’erano anche artisti provenienti da Salon de Provence , Wertheim, Szentendre. La città di Gubbio era rappresentata da Toni Bellucci, Giulia Pedini e Isabella Sannipoli, tre artisti completamente diversi per tipologia di opere: Toni Bellucci ,”non scultore non pittore ma un assemblatore di materiali” che opportunamente trattati generano lavori che ricordano linguaggi dimenticati , caratteri misteriosi, una sorta di Fantastica archeologia. Giulia Pedini, pittrice, i cui lavori” rivelano una sorta di ossessione di riempire uno spazio vuoto. Il colore nero dominante la parte centrale dei dipinti trasmette un desiderio di pausa , di uno spazio per la meditazione e un bisogno interiore di mantenere il controllo della propria identità nel quotidiano trambusto di immagini e messaggi”. Isabella Sannipoli,  invece,usa la fotografia per raccontare piccole, intime storie e attraverso esse esplorare problematiche sociali e personali. La Manifestazione, che l’associazione per i gemellaggi di Huntingdon e Godmanchester ha preparato con grande cura e professionalità per oltre un anno, ha riscosso grande successo e partecipazione di pubblico . Le opere dei nostri artisti sono state molto apprezzate dai numerosi visitatori.
La Sindaca di Godmanchester, Sara Conboy, ha detto: “E’ stato un weekend incredibile che ha consolidato il nostro legame di comunità attraverso l’arte; ho visto lavori meravigliosi di persone di tutte le età”. Sara Gifford,Sindaca di Huntingdon, ha dichiarato:”l’arte in tutte le sue forme è un modo fantastico di unire le persone e il Bridge Arts Festival ha sicuramente raggiunto questo obbiettivo, E’ stato un evento fantastico che ha messo in mostra tante abilità e talenti e che ha messo insieme a noi anche artisti e visitatori dalle città gemellate”.Infatti il festival aveva tra i principali obbiettivi quello di far incontrare gli artisti locali con quelli provenienti dalle città gemellate e di rendere l’arte accessibile a tutti sia come spettatori che come partecipanti
Gli artisti di Gubbio, che hanno anche incontrato studenti d’arte degli istituti locali cui hanno presentato le loro opere , hanno espresso grande soddisfazione per la calorosa accoglienza, per il livello della manifestazione e per l’apprezzamento ricevuto.
Il prossimo settembre toccherà a Gubbio organizzare un programma culturale per i giovani e per i rappresentanti istituzionali delle città gemellate che si incontreranno sia per lo Youth Festival che per l’incontro annuale di programmazione delle attività, in coincidenza con il Festival del Medioevo, di cui i giovani studenti saranno anche protagonisti.

relazione business meeting 2018

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Meeting delle città gemellate e Festival dello Sport giovanile in Hantingdon

Come ogni anno in contempornea al festival dello sport  giovanile si è svolto l’incontro tra i delegati delle città gemellate.Quest’anno ad  ospitare le delegazioni e i giovani studenti sono state le due cittadine inglesi di Hantingdon e Godmanchester che hanno coinvolto nelle numerose attività sportive dodici  alunni  provenienti da ciascuna delle città gemellate.  I dodici ragazzi di Gubbio , delle classi prime/sei dell’IIS Cassata Gattapone  e sei del polo Liceale  Mazzatinti sono stati accompagnati rispettivamente dalle insegnanti Lunani Loredana e Brandimarte Maria  Assunta .I ragazzi ,che alloggiavano in una struttura professionale dotata di numerose attrezzature sportive, hanno avuto l’opportunità sia di misurarsi con i coetanei delle città europee nelle varie discipline sportive sia di accrescere la padronanza della lingua inglese dovendo utilizzarla come  esclusiva lingua   di comunicazione. 

Al meeting delle città gemellate cui erano presenti sindaci ,rappresentanti delle istituzioni e delle Associazioni gemellaggi sono stati definiti i futuri incontri su Arte eSport , progetti, promozioni culturali tra le città gemellate . Per Gubbio era presente  la prof.ssa Laura Zampagli .

Introduzione fatta da Norbert Stahlkamp alla mostra

 

Buon giorno, signore e signori e amanti dell’arte italiana, “Lei è T.S.Eliot, non è vero?” – disse un tassista al famoso poeta e premio Nobel, quando questi salì sul suo taxi a King’s Road, a Londra. “Come lo sa?” Chiese Eliot, “Ah, sa, le celebrità le riconosco subito”, rispose il tassista. Recentemente ho avuto come cliente Bertrand Russell e gli ho chiesto: Allora, signore qual è il senso della vita e quello dell’arte? E, lo sa, non è stato in grado di dirmelo. Sì, qual è il senso della vita e quello dell’arte?

Quando quattro settimane fa la mia carissima ex- collega Evi Petzold mi chiese se potevo impegnarmi a dire alcune parole per introdurre questa mostra, al momento rimasi senza parole, ma alla fine ho accettato, semplicemente, non sapendo  che cosa mi ero impegnato a fare. E così mi sono messo alla mia scrivania, ho messo la testa tra le mani e ho cercato di trovare parole adatte per questa mostra, io che non sono un artista, non sono uno storico dell’arte, non un critico, non un recensore, semmai un simpatizzante dell’arte. Davanti a me, nient’altro che un foglio bianco, Dio solo sa per quanto tempo è rimasto là, finché mi è venuto in mente il film “L’attimo fuggente” e con questo John Keating, un insegnante insolito, recitato in modo così unico dal grande attore Robin Williams, scomparso quattro anni fa.

John Keating, o come lo chiamavano i suoi allievi   Oh, capitano, mio capitano,  stupiva i suoi studenti, quando gli spiegava che non si poteva definire e capire l’arte con metodi rigidi, scientifici.

“Vi voglio svelare un segreto” li attirò nel suo incantesimo,” Noi leggiamo e scriviamo poesie non solo per divertimento, leggiamo, scriviamo e dipingiamo perché facciamo parte della specie umana, e la specie umana è piena di passione: e l’economia, la tecnica, la legge, la medicina, sono sicuramente fini nobili e anche necessari, ma la poesia, la pittura, la bellezza, l’amore sono le gioie della nostra vita.

A questo proposito, vorrei citare un poeta americano, Walt Whitman: io e la mia vita, le domande che ritornano sempre, la fila interminabile degli increduli, le città piene di pazzi:

Perché vivo? Perché sono qui?

La risposta: per questo sei qui, perché la vita vada avanti. La tua individualità. Perché il gioco delle forze continui e perché tu te le possa raffigurare.

Per questo oggi siamo qui, per farci ispirare dalle immagini e dalle sculture di noti artisti della nostra città partner italiana di Gubbio, legata tramite persone amabili e impegnate, che danno sempre nuova vita a questo gemellaggio.

Alla fine di aprile, Christina Moraitis, dirigente del Liceo professionale presso il Berufliches Schulzentrum di Wertheim, è andata in visita a Gubbio, nostra città partner con una delegazione di insegnanti e di studenti. Sono molto lieto di vederla qui oggi tra gli ospiti, insieme alla collega Elvira Vaeth. Gubbio, gentili signori e signore,  è una città di pietra, di vecchia pietra,  deve essere austera e severa, ma comunque meravigliosa nel suo fascino che sembra  un po’ povero, come mi è stato raccontato, visto che io non ci sono mai stato.

Le origini di Gubbio risalgono all’antichità. In questa città, che attrae ogni anno moltissimi turisti, il passato ha un valore continuo e persistente, come Thomas Mann scrive all’inizio del suo famoso romanzo “Giuseppe e i suoi fratelli”: Profondo è il pozzo del passato. Anche oggi, così leggo nell’invito a questa mostra, molti artisti e artiste italiani sono legati alla loro storia, alle tradizioni e alle origini in quanto elementi essenziali per la loro opera.

Ma allo stesso tempo, dice Johannes Schwab, la loro opera cresce oltre il passato, la tradizione e oltre ciò che è stato e si colloca esplicitamente nel presente.

E questo rappresentano i sei artisti della nostra città partner umbra, Gubbio, che espongono le loro opere in questa mostra con il caratteristico titolo: Origine- Presente: Toni Bellucci, Maurizio Bincarelli, Antonella Capponi, Gabriele Mengoni, Marilena Scavizzi, Gabriele Tognoloni.

Benvenuti a Wertheim. Siete arrivati solo ieri sera da Gubbio per l’apertura di questa mostra; Wertheim, come Gubbio è una città della cultura, con il museo d’Arte”Schloesschen im Hofgarten” con le opere di Max Liebermann, con il Museo della Contea con la collezione Modersohn, con il Museo del vetro e con il monastero di Bronnbach, che da lungo tempo sono luoghi di interesse nazionale.

Per l’artista e gallerista di Wertheim Johannes Schwab è quindi motivo di onore e gioia esporre queste immagini  e queste sculture  nel suo atelier in un luogo storico, le antiche camere che nell’ottobre 1631 hanno ospitato per la notte il re Gustavo Adolfo di Svezia e successivamente edificio  pubblico in cui visse il noto pittore Fritz Lange-Dekekam, originario del Meclemburgo-Pomerania,   che negli anni Venti fondò una scuola di pittura a Wertheim.

Per questo, caro Signor Schwab, sono lieto che in questi ultimi tempi il Suo atelier  sia diventato un luogo importante di incontro con l’arte, in cui i visitatori  possono fare ancora la stessa domanda che il tassista aveva rivolto al filosofo Bertrand Russell: Qual è il senso della vita  e qual è il senso dell’arte?

Finché qualcuno si pone questa domanda e finché qualcuno cerca una risposta, fino ad allora c’è e ci sarà arte.

E allora, signori e signore, godetevi queste opere prima che sia troppo tardi.

Lasciate che queste opere vi parlino e poi, quando queste opere iniziano a parlare e voi cominciate a parlare con loro, ascoltate la loro voce e quando queste immagini o queste sculture entrano in qualche modo nella vostra vita, allora succede quello che noi esprimiamo con la parola “Arte” e con questo ci riferiamo ad una realtà più profonda che sta dietro alle immagini. Si potrebbe anche dire “Ritorno alle origini”.

“Origine- Presente” sei artisti eugubini espongono a Wertheim

Il 5 di Agosto si chiuderà la mostra di artisti eugubini  a Wertheim,  inaugurata  il 10 giugno presso la galleria di Johannes Schwab  con la collaborazione delle Associazioni gemellaggi di Wertheim e di Gubbio e con il contributo   delle due amministrazioni  comunali che hanno curato l’aspetto logistico del trasporto delle opere.

Il titolo della mostra di arte contemporanea “Origine e Presente”  evidenzia come gli artisti eugubini siano legati alle loro origini che ritornano in modo più o meno prorompente nelle loro opere. Ma, come affermato dallo stesso  Schwab, la loro arte non rimane relegata nel passato ,va oltre  e la tradizione riesce a rivivere a prendere nuova e fruttuosa vita nel presente.

Le opere esposte , molto diverse per materiali e tecniche artistiche utilizzate, sono state tutte prestigiosamente valorizzate dagli  eleganti spazi  ricchi di storia  appositamente allestiti con luci e colori atti a mettere in risalto i lavori degli artisti.

 Al vernissage della mostra erano presenti oltre che ad esponenti dell’Associazione gemellaggi, dei clubs Lions e  Rotary di Gubbio, anche cinque dei sei artisti , Marilena Scavizzi, Gabriele  Tognoloni, Toni Bellucci , Maurizio Biancarelli, Antonella Capponi (assente  Gabriele Mengoni ).L’introduzione era stata affidata  a Norbert Stahlkamp che facendo riferimento al noto film L’Attimo fuggente ha definito l’Arte una delle gioie della nostra vita e richiamandosi al poeta americano Walt Whitman ha affermato che tutti i numerosi presenti che gremivano la sala   erano accorsi  per farsi ispirare dalle opere degli artisti eugubini. L’arte, indipendentemente dal genere, è il prodotto della passione, e i sei artisti sono il l’espressione del ponte che collega l’arte classica italiana con il presente.

La mostra di Schwab ha creato un nuovo motivo di incontro tra le due città gemellate e ha riscosso un  ottimo successo che si spera diventi l’inizio di un duraturo scambio culturale ed artistico fra Wertheim e Gubbio.

Le sfide della scuola professionale al nuovo mondo del lavoro: l’economia 4.0

L’incontro del 27 aprile aveva come obiettivo approfondire  la conoscenza del sistema scolastico tedesco e in particolare il sistema duale attraverso un confronto con le nostre  recenti  esperienze nel campo dell’istruzione e della  formazione. In Germania, gli studenti che hanno completato la scuola dell’obbligo e vogliono imparare un mestiere o una professione cercano un’impresa, un’azienda del settore prescelto con cui firmare un contratto di apprendistato per tre anni. Con questo contratto lo studente si presenta alla scuola professionale che fornisce le conoscenze generali e le competenze specifiche necessarie per una preparazione complessiva adeguata  poi certificata dall’esito positivo dell’esame finale.

Nel nostro sistema scolastico,  pur non essendo  previsto un percorso di questo tipo, in questi ultimi anni varie iniziative a livello del MIUR e del Ministero del Lavoro hanno prodotto strumenti diversi   per rafforzare il collegamento  tra la scuola e il mondo del lavoro: la legge 107 del 2015 con l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro in tutti i tipi di scuola superiore, il sistema degli Istituti tecnici Superiori (ITS), l’Agenzia ANPAL,  il progetto Garanzia Giovani.

 Interessanti sono stati  gli apporti   di tutti i partecipanti al dibattito che hanno affrontato la tematica in oggetto da molteplici punti di vista ma è risultato basilare l’ampio intervento di Manfred   Breuer, Preside del Berufliches Schulzentrum di Wertheim, che  ha trattato  delle sfide che la scuola professionale deve affrontare oggi per affrontare i rapidi cambiamenti in atto nel mondo del lavoro e delle risposte che ha dato il suo istituto. Il Preside ha sottolineato come l’economia 4.0 sia  solo un aspetto dell’automazione, digitalizzazione, collegamento in rete , processi che inevitabilmente  si estenderanno a tutti i campi : commercio, amministrazione, medicina, lavoro; “Vita 4.0” è il nome   adatto a questo processo.  Parlando del commercio 4.0, nel 2017 in Germania la percentuale del commercio on-line è stata del 10% ma non possiamo prevedere cosa succederà nel prossimo futuro cioè se i piccoli commercianti avranno i mezzi per tenersi al passo con questa tendenza e quali saranno le conseguenze per il mercato del lavoro e per la società.  .Secondo uno studio dell’Associazione degli Ingegneri Tedeschi un altro fenomeno in espansione è quello della stampa in 3D,  che sta moltiplicando i suoi campi di applicazione , così come pure la robotica e la bionica,  i  cui potenziali sviluppi sono incredibili e non facilmente prevedibili.  La collaborazione robot-uomo,  robot  con  robot, sistemi antropomorfi, intelligenza artificiale, riconoscimento delle emozioni rappresentano alcuni aspetti dell’attuale ricerca che ha come obiettivo  la creazione di robot economici, flessibili, intuitivi, che potranno essere impiegati non solo nell’industria, ma anche nell’assistenza sanitaria e sociale e nella gestione della casa,robot capaci di prendere decisioni e di collaborare con gli umani in attività complesse.

Nella scuola , oggi, si sente sempre di più la necessità di affrontare questi temi. Dietro la parola “Economia 4.0 si nasconde il futuro della produzione industriale, la “smart factory”, che significa collegamento in rete di tutti i processi, delle apparecchiature e delle macchine. Già in alcuni settori dell’industria e dei servizi , come nell’industria automobilistica ,si possono vedere i primi risultati di tali innovazioni: dalla catena di montaggio escono veicoli altamente personalizzati, pezzi unici predisposti secondo i desideri dei clienti. Anche per gli ordini on-line si vede già quello  che è il punto di forza dell’economia 4.0: il processo di ordine e di consegna si svolge in modo automatico e una automazione così radicale non può che avere effetti enormi sul mondo del lavoro con cui si rapporta  la scuola professionale.

Poiché la società deve confrontarsi con questi  rapidi cambiamenti  cercando di affrontarli in tutti i loro aspetti , per il prossimo anno scolastico 2018/2019 la scuola Berufliches Schulzentrum  ha scelto il motto “Vita 4.0”, per andare oltre la digitalizzazione, automazione e collegamento in rete e passare alle domande di carattere sociologico ed etico.  

Per il Preside ,è  ormai una necessità confrontarsi con questi processi in modo consapevole e proattivo e chiedersi come si possa  trasmettere agli allievi  come ( soprav)vivere in un mondo del lavoro 4.0: strategie per la manutenzione preventiva, processi di produzione ottimizzati, gestione del consumo di energia, , automazione moderna e processi di economia aziendale più efficienti sempre più a portata di mano per gli studenti e futuri lavoratori. Si possono intraprendere processi di ricerca autonoma e anche pensare a lavori di ricerca in collaborazione con le imprese.

Per questo il Berufliches Schulzentrum di Wertheim  ha proposto un “Accordo sulle competenze” in cui le imprese e le istituzioni della regione lavorano insieme su queste tematiche. La messa in funzione del nuovo “Smart Lab” e la firma dell’Accordo sulle Competenze prevede l’impegno congiunto di rappresentanti dell’economia, della politica e della scuola e ha l’obiettivo  di riempire il tema “4.0”  di vita, in modo tale che i giovani siano preparati a ciò che li aspetta non solo nel lavoro ma anche nella vita privata .

 

 

Work-related learning and job market:comparing german and italian strategies

In occasione della presenza a Gubbio di un gruppo di studenti, docenti e dirigenti della scuola  “Berufliches Schulzentrum” della città tedesca  di Wertheim (Baden Wuerttemberg), gemellata con Gubbio, l’associazione “Gubbio Gemellaggi”, in collaborazione con l’IIS “Cassata Gattapone”,  organizza un incontro- dibattito sul tema del rapporto tra scuola, formazione professionale e mercato del lavoro per  mettere a confronto il sistema formativo  e le esperienze tedesche con quelle italiane. L’incontro si svolgerà la mattina del 27 aprile p.v. presso l’aula magna dell’Istituto “Matteo Gattapone” di Gubbio dalle 10.30 alle 12.30.

Interverranno, oltre al dirigente e ai docenti della scuola tedesca, rappresentanti di imprese, di sindacati, responsabili della formazione professionale e dell’orientamento al lavoro, docenti responsabili dell’alternanza scuola-lavoro.

 

PARTICIPANTS:

MANFRED BREUER: Principal of Berufliches Schulzentrum Wertheim (Germany)

DAVID NADERY: Principal of IIS “Cassata Gattapone” Gubbio

SABRINA ANTONELLI: Deputy principal  and moderator

MARIA MASTRANGELI: Economics teacher and teacher trainer

 STEFANO FINORI: Business teacher responsible for relations with local economy and work guidance

MARZIO PRESCIUTTI CINTI: Manager of the  Consortium of organic farmers  “Agribosco” 

NELLO ODERISI FIORUCCI: Consultant and vocational trainer in Tourism  for “Incipit Consulting”

GABRIELE BARBERINI: ITS UMBRIA Post- diploma specialization academy

CARMELA COLAIACOVO Tourist S.p.a Park Hotel ai Cappuccini Gubbio

 FINANCO srl Industrial Group

SILVIA PIERUCCI NICOLETTA MONSIGNORI  Adecco Employment Agency

ASSOCIAZIONE “GUBBIO GEMELLAGGI”

STUDENTS AND TEACHERS

 

 

Undertow

L'immagine può contenere: 13 persone, persone che ballano e persone in piediLa nostra associazione collaborerà martedi 27 marzo con il Centro teatrale umbro e il Centro diurno Alzheimer di Gubbio alla realizzazione dello spettacolo Undertow presso la sala refettorio della Biblioteca Sperelliana.  
Uno spettacolo di Francis Pardeilhan
con il gruppo MUSIKTEATERGRUPPEN RAGNAROCK 
Undertow, cioè Risacca, è un racconto sulla condizione giovanile: la solitudine, il mobbing, lo “sballo” creativo, il bisogno di unità e di positività; viene cantato, ballato e recitato in danese nonché in inglese da un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni .