Author Archive Matilde Lo Gatto

Ritorna Conversation Club

Conversation Club correttoConversation Club corretto    

Come è ormai consuetudine l’Associazione Gubbio gemellaggi ripropone presso l a Biblioteca Sperelliana incontri in lingua straniera diversificati per lingua e livelli: due corsi in lingua inglese  e uno, di base, in tedesco. 

La partecipazione è aperta a tutti. Per i giovani e gli studenti gli incontri saranno gratuiti , per gli adulti  si richiede un contributo  per l’Associazione di € 20,00.

Per le iscrizioni rivolgersi alla Biblioteca Sperelliana , per ulteriori informazioni telefonare ai numeri telefonici riportati nelle locandine.

 

                                       Conversation Club    

                                                                          The Happy Tourist

                                                                   (Il turista felice)                                                                           

                                                                                                                   

Incontri/conversazioni in lingua inglese presso la Biblioteca Sperelliana di Gubbio a cura dell’Associazione “Gubbio Gemellaggi”. L’iniziativa è rivolta a tutti coloro che desiderano “rispolverare” e/o potenziare conoscenze di base nella lingua inglese al fine di riuscire ad interagire in maniera soddisfacente in situazioni comunicative legate al viaggio nei suoi vari aspetti.

In questa serie di incontri, infatti, l’elemento costante sarà la proposta di materiale linguistico, sia scritto che orale, finalizzato all’acquisizione di lessico specifico e strutture linguistiche tali da consentire un soddisfacente livello di comunicazione a chiunque voglia godersi una vacanza all’estero senza dover affrontare ostacoli linguistici insormontabili.

Ascolto e lettura saranno le fasi propedeutiche al potenziamento della comunicazione orale, che resta l’abilità privilegiata; in ogni caso, anche la scrittura e la riflessione grammaticale avranno un loro spazio significativo.

Gli incontri si terranno dalle ore 15.00 alle ore 17.00 dei seguenti giorni e con i seguenti temi:

– giovedì 15 novembre 2018: What kind of tourist are you? (Che tipo di turista sei?)

– giovedì 29 novembre 2018: Tourist Information Offices. (Uffici informazioni turistiche)

– giovedì 13 dicembre 2018: Travel: rail, car hire, ferry (Viaggio: ferrovia, autonoleggio, traghetto)

– giovedì 10 gennaio 2019: Air travel (Viaggio aereo)

– giovedì 24 gennaio 2019: Hotel accommodation (Sistemazione in albergo)

-giovedì 7 febbraio 2019: Alternative accommodation (Altri tipi di sistemazione)

-giovedì 21 febbraio 2019: Cruising (Crociera)

-giovedì 7 marzo 2019: Tours and excursions (Visite guidate ed escursioni)

-giovedì 21 marzo 2019: Mountains, seaside or lakes? (Montagna, mare o lago?)

– giovedì 4 aprile 2019: Cities of art (Città d’arte)

 La partecipazione agli incontri è gratuita per gli studenti, per gli adulti si richiede un contributo a favore dell’Associazione “Gubbio Gemellaggi” di 20 euro; al termine del ciclo di incontri sarà rilasciato a tutti i partecipanti un attestato di frequenza.

Per iscrizioni e informazioni: Biblioteca Sperelliana ( email: bibliotecacomunale@comune.gubbio.it

telefono: 075 9237632).

Per informazioni: Associazione “Gubbio Gemellaggi” (Alessandro Pauselli: 348 0442164).

 

CONVERSATION CLUB 2018-2019

      Incontri/conversazioni in lingua inglese (livello intermedio) per studenti e adulti presso la Biblioteca Sperelliana di Gubbio e a cura dell’Associazione “Gubbio Gemellaggi”.     

   

Calendario degli incontri

Giovedì 15 novembre 2018

  • Let’s warm up! (Quiz, words and people of the year)  / Prendiamo il via!  (Quiz, parole e persone dell’anno)

Giovedì 29 novembre 2018

  • Travel literature through time 1  /  La letteratura di viaggio nel corso del tempo  1 

 

Giovedì 13 dicembre 2018

  • Hobbies and pastimes: a timeless pleasure? /  Hobbies e passatempi: un piacere intramontabile?

 

Giovedì 10 gennaio 2019

  • A trip that changed our life /  Un viaggio che ha cambiato la nostra vita

 

Giovedì 24 gennaio 2019

  • From the Atlantic Ocean to the Pacific Ocean: a shift in the barycentre of the world / Dall’Oceano Atlantico all’Oceano Pacifico: uno spostamento nel baricentro del mondo

 

Giovedì 7 febbraio 2019

  • Travel literature through time 2 /  La letteratura di viaggio nel corso del tempo  2 

 

  • Giovedì 21 febbraio 2019

Artificial Intelligence: how it can change our life  /  L’intelligenza Artificiale: come può cambiare la nostra vita 

 

Giovedì 7 marzo 2019

  • Art and Nature in the territory of Gubbio: unknown and hidden itineraries / Arte e Natura nel territorio di Gubbio: itinerari sconosciuti e nascosti

 

Giovedì 21 marzo 2019

  • Ancient jobs: forgotten and to be rivived? / Antichi mestieri: dimenticati e da rivitalizzare?

 

Giovedì 4 aprile 2019

  • Waiting for the European election: expectations and perspectives /  Aspettando le elezioni europee:  attese e prospettive

Gli incontri si terranno dalle 17.00 alle 19.00 presso la Sala Morena della Biblioteca Sperelliana. La partecipazione è gratuita per gli studenti, agli adulti si richiede un contributo di € 20 per l’Associazione.

Per iscrizioni e informazioni: Biblioteca Sperelliana (tel. 0759237632); Laura Zampagli  (tel. 3493422564).

relazione business meeting 2018

Relazione Business Relazione Business meeting 2018 (2)proposte scmbi malcolm (1)2018 (2)

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immagini dell’incontro sportivo delle scuole e del meeting delle delegazioni a Hantingdon

  

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Meeting delle città gemellate e Festival dello Sport giovanile in Hantingdon

Come ogni anno in contempornea al festival dello sport  giovanile si è svolto l’incontro tra i delegati delle città gemellate.Quest’anno ad  ospitare le delegazioni e i giovani studenti sono state le due cittadine inglesi di Hantingdon e Godmanchester che hanno coinvolto nelle numerose attività sportive dodici  alunni  provenienti da ciascuna delle città gemellate.  I dodici ragazzi di Gubbio , delle classi prime/sei dell’IIS Cassata Gattapone  e sei del polo Liceale  Mazzatinti sono stati accompagnati rispettivamente dalle insegnanti Lunani Loredana e Brandimarte Maria  Assunta .I ragazzi ,che alloggiavano in una struttura professionale dotata di numerose attrezzature sportive, hanno avuto l’opportunità sia di misurarsi con i coetanei delle città europee nelle varie discipline sportive sia di accrescere la padronanza della lingua inglese dovendo utilizzarla come  esclusiva lingua   di comunicazione. 

Al meeting delle città gemellate cui erano presenti sindaci ,rappresentanti delle istituzioni e delle Associazioni gemellaggi sono stati definiti i futuri incontri su Arte eSport , progetti, promozioni culturali tra le città gemellate . Per Gubbio era presente  la prof.ssa Laura Zampagli .

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Artisti e rappresentanti dell’Associazione a Wertheim

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LE OPERE RISPECCHIANO LE TRADIZIONI DELLA CITTA’ DI GUBBIO (Wertheimer Zeitung)

 

Una nuova mostra: Tradizione e arte contemporanea in “Origine- Presente” nella galleria Schwab di Wertheim.

Wertheim. Artisti della città di Gubbio, città partner italiana  di Wertheim, da domenica espongono presso la galleria Schwab, la ex cancelleria comunale sotto il castello.  La mostra che sarà aperta fino all’inizio di agosto in collaborazione con lAsssociazione per i gemellaggi “ è in piccolo il risultato di una reale coopeazione europea” ha detto il gallerista Johannes Schwab.  Che l’evento sia importante lo dimostra il fatto che cinque dei sei artisti partecipanti sono venuti personalmente al Vernissage. Tra le altre cose, l’associazione per i gemellaggi si è occupata dell’ospitalità degli artisti presso famiglie.

Il titolo della mostra “Origine- Presente” esprime il concetto tedesco” Senza le origini non c’è futuro”.  E rende chiaro il fatto che  si tratta di tradizione e non di “arte d’occasione” che non ha collegamento con il tempo reale. Schwab ha rimarcato che in Italia gli artisti avrebbero un’importanza diversa  e, legati alla tradizione artistica locale, anche una diversa coscienza di sé, rispetto a quella che si dà all’artista in Germania. In Italia si apprezza molto alla continuità del rapporto dell’artista con la tradizione artistica del proprio paese, ha detto Schwab. Così la mostra di Wertheim rispecchia molto dello spirito e delle tradizioni di Gubbio.

INTIMITA’ NELLE OPERE

Schwab ha sottolineato che accanto al visibile, nell’opera viene espressa anche molta intimità, che lui ha cercato rendere esplicito soprattutto questo aspetto  nell’allestimento della mostra e  che i colleghi italiani  lo hanno particolarmente apprezzato. In occasione della presentazione Schwab si tira indietro e toglie il più possibile la luce naturale. Ogni oggetto, di stile diverso, deve poter  funzionare solo da sé,  libero da qualsiasi distrazione. Briglitte, Kohout, , in qualità di rappresentante della città, ha ricordato che si tratta della seconda mostra   di una della città gemellate con Wertheim. Nel 2014 era stata la città di szentendre al centro dell’attenzione. Si è pronti a continuare su questa strada: Ci saranno sicuramente altre mostre, ha annunciato.A nome del gemellaggio ha parlato anche Norbert Stahlkamp. Ha introdotto la mostra, ha fatto molte citazioni  sull’arte e sulla cultura, ma si è modestamente definito un “semplice simpatizzante dell’arte”.

PRODOTTO DELLA PASSIONE

L’arte, indipendentemente dal genere, è il prodotto della passione, ha detto Stahlkamp. I sei artisti sono l’espressione del ponte che collega l’arte classica italiana con il presente. Il luogo scelto per la   mostra sembra essere ideale, poiché nell’ottobre 1631 il re Gustavo Adolfo di Svezia camminò in quelle stanze.

Va bene, questo è successo molto tempo dopo i Greci e i Romani sui sette colli, ma per Wertheim, anche questo è un “ritorno alle origini”, come ha detto Wahlkamp in italiano. In tedesco un “ritorno alle radici”.

 

 

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Introduzione fatta da Norbert Stahlkamp alla mostra

 

Buon giorno, signore e signori e amanti dell’arte italiana, “Lei è T.S.Eliot, non è vero?” – disse un tassista al famoso poeta e premio Nobel, quando questi salì sul suo taxi a King’s Road, a Londra. “Come lo sa?” Chiese Eliot, “Ah, sa, le celebrità le riconosco subito”, rispose il tassista. Recentemente ho avuto come cliente Bertrand Russell e gli ho chiesto: Allora, signore qual è il senso della vita e quello dell’arte? E, lo sa, non è stato in grado di dirmelo. Sì, qual è il senso della vita e quello dell’arte?

Quando quattro settimane fa la mia carissima ex- collega Evi Petzold mi chiese se potevo impegnarmi a dire alcune parole per introdurre questa mostra, al momento rimasi senza parole, ma alla fine ho accettato, semplicemente, non sapendo  che cosa mi ero impegnato a fare. E così mi sono messo alla mia scrivania, ho messo la testa tra le mani e ho cercato di trovare parole adatte per questa mostra, io che non sono un artista, non sono uno storico dell’arte, non un critico, non un recensore, semmai un simpatizzante dell’arte. Davanti a me, nient’altro che un foglio bianco, Dio solo sa per quanto tempo è rimasto là, finché mi è venuto in mente il film “L’attimo fuggente” e con questo John Keating, un insegnante insolito, recitato in modo così unico dal grande attore Robin Williams, scomparso quattro anni fa.

John Keating, o come lo chiamavano i suoi allievi   Oh, capitano, mio capitano,  stupiva i suoi studenti, quando gli spiegava che non si poteva definire e capire l’arte con metodi rigidi, scientifici.

“Vi voglio svelare un segreto” li attirò nel suo incantesimo,” Noi leggiamo e scriviamo poesie non solo per divertimento, leggiamo, scriviamo e dipingiamo perché facciamo parte della specie umana, e la specie umana è piena di passione: e l’economia, la tecnica, la legge, la medicina, sono sicuramente fini nobili e anche necessari, ma la poesia, la pittura, la bellezza, l’amore sono le gioie della nostra vita.

A questo proposito, vorrei citare un poeta americano, Walt Whitman: io e la mia vita, le domande che ritornano sempre, la fila interminabile degli increduli, le città piene di pazzi:

Perché vivo? Perché sono qui?

La risposta: per questo sei qui, perché la vita vada avanti. La tua individualità. Perché il gioco delle forze continui e perché tu te le possa raffigurare.

Per questo oggi siamo qui, per farci ispirare dalle immagini e dalle sculture di noti artisti della nostra città partner italiana di Gubbio, legata tramite persone amabili e impegnate, che danno sempre nuova vita a questo gemellaggio.

Alla fine di aprile, Christina Moraitis, dirigente del Liceo professionale presso il Berufliches Schulzentrum di Wertheim, è andata in visita a Gubbio, nostra città partner con una delegazione di insegnanti e di studenti. Sono molto lieto di vederla qui oggi tra gli ospiti, insieme alla collega Elvira Vaeth. Gubbio, gentili signori e signore,  è una città di pietra, di vecchia pietra,  deve essere austera e severa, ma comunque meravigliosa nel suo fascino che sembra  un po’ povero, come mi è stato raccontato, visto che io non ci sono mai stato.

Le origini di Gubbio risalgono all’antichità. In questa città, che attrae ogni anno moltissimi turisti, il passato ha un valore continuo e persistente, come Thomas Mann scrive all’inizio del suo famoso romanzo “Giuseppe e i suoi fratelli”: Profondo è il pozzo del passato. Anche oggi, così leggo nell’invito a questa mostra, molti artisti e artiste italiani sono legati alla loro storia, alle tradizioni e alle origini in quanto elementi essenziali per la loro opera.

Ma allo stesso tempo, dice Johannes Schwab, la loro opera cresce oltre il passato, la tradizione e oltre ciò che è stato e si colloca esplicitamente nel presente.

E questo rappresentano i sei artisti della nostra città partner umbra, Gubbio, che espongono le loro opere in questa mostra con il caratteristico titolo: Origine- Presente: Toni Bellucci, Maurizio Bincarelli, Antonella Capponi, Gabriele Mengoni, Marilena Scavizzi, Gabriele Tognoloni.

Benvenuti a Wertheim. Siete arrivati solo ieri sera da Gubbio per l’apertura di questa mostra; Wertheim, come Gubbio è una città della cultura, con il museo d’Arte”Schloesschen im Hofgarten” con le opere di Max Liebermann, con il Museo della Contea con la collezione Modersohn, con il Museo del vetro e con il monastero di Bronnbach, che da lungo tempo sono luoghi di interesse nazionale.

Per l’artista e gallerista di Wertheim Johannes Schwab è quindi motivo di onore e gioia esporre queste immagini  e queste sculture  nel suo atelier in un luogo storico, le antiche camere che nell’ottobre 1631 hanno ospitato per la notte il re Gustavo Adolfo di Svezia e successivamente edificio  pubblico in cui visse il noto pittore Fritz Lange-Dekekam, originario del Meclemburgo-Pomerania,   che negli anni Venti fondò una scuola di pittura a Wertheim.

Per questo, caro Signor Schwab, sono lieto che in questi ultimi tempi il Suo atelier  sia diventato un luogo importante di incontro con l’arte, in cui i visitatori  possono fare ancora la stessa domanda che il tassista aveva rivolto al filosofo Bertrand Russell: Qual è il senso della vita  e qual è il senso dell’arte?

Finché qualcuno si pone questa domanda e finché qualcuno cerca una risposta, fino ad allora c’è e ci sarà arte.

E allora, signori e signore, godetevi queste opere prima che sia troppo tardi.

Lasciate che queste opere vi parlino e poi, quando queste opere iniziano a parlare e voi cominciate a parlare con loro, ascoltate la loro voce e quando queste immagini o queste sculture entrano in qualche modo nella vostra vita, allora succede quello che noi esprimiamo con la parola “Arte” e con questo ci riferiamo ad una realtà più profonda che sta dietro alle immagini. Si potrebbe anche dire “Ritorno alle origini”.

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“Origine- Presente” sei artisti eugubini espongono a Wertheim

Il 5 di Agosto si chiuderà la mostra di artisti eugubini  a Wertheim,  inaugurata  il 10 giugno presso la galleria di Johannes Schwab  con la collaborazione delle Associazioni gemellaggi di Wertheim e di Gubbio e con il contributo   delle due amministrazioni  comunali che hanno curato l’aspetto logistico del trasporto delle opere.

Il titolo della mostra di arte contemporanea “Origine e Presente”  evidenzia come gli artisti eugubini siano legati alle loro origini che ritornano in modo più o meno prorompente nelle loro opere. Ma, come affermato dallo stesso  Schwab, la loro arte non rimane relegata nel passato ,va oltre  e la tradizione riesce a rivivere a prendere nuova e fruttuosa vita nel presente.

Le opere esposte , molto diverse per materiali e tecniche artistiche utilizzate, sono state tutte prestigiosamente valorizzate dagli  eleganti spazi  ricchi di storia  appositamente allestiti con luci e colori atti a mettere in risalto i lavori degli artisti.

 Al vernissage della mostra erano presenti oltre che ad esponenti dell’Associazione gemellaggi, dei clubs Lions e  Rotary di Gubbio, anche cinque dei sei artisti , Marilena Scavizzi, Gabriele  Tognoloni, Toni Bellucci , Maurizio Biancarelli, Antonella Capponi (assente  Gabriele Mengoni ).L’introduzione era stata affidata  a Norbert Stahlkamp che facendo riferimento al noto film L’Attimo fuggente ha definito l’Arte una delle gioie della nostra vita e richiamandosi al poeta americano Walt Whitman ha affermato che tutti i numerosi presenti che gremivano la sala   erano accorsi  per farsi ispirare dalle opere degli artisti eugubini. L’arte, indipendentemente dal genere, è il prodotto della passione, e i sei artisti sono il l’espressione del ponte che collega l’arte classica italiana con il presente.

La mostra di Schwab ha creato un nuovo motivo di incontro tra le due città gemellate e ha riscosso un  ottimo successo che si spera diventi l’inizio di un duraturo scambio culturale ed artistico fra Wertheim e Gubbio.

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foto incontro con scuola wertheim

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Le sfide della scuola professionale al nuovo mondo del lavoro: l’economia 4.0

L’incontro del 27 aprile aveva come obiettivo approfondire  la conoscenza del sistema scolastico tedesco e in particolare il sistema duale attraverso un confronto con le nostre  recenti  esperienze nel campo dell’istruzione e della  formazione. In Germania, gli studenti che hanno completato la scuola dell’obbligo e vogliono imparare un mestiere o una professione cercano un’impresa, un’azienda del settore prescelto con cui firmare un contratto di apprendistato per tre anni. Con questo contratto lo studente si presenta alla scuola professionale che fornisce le conoscenze generali e le competenze specifiche necessarie per una preparazione complessiva adeguata  poi certificata dall’esito positivo dell’esame finale.

Nel nostro sistema scolastico,  pur non essendo  previsto un percorso di questo tipo, in questi ultimi anni varie iniziative a livello del MIUR e del Ministero del Lavoro hanno prodotto strumenti diversi   per rafforzare il collegamento  tra la scuola e il mondo del lavoro: la legge 107 del 2015 con l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro in tutti i tipi di scuola superiore, il sistema degli Istituti tecnici Superiori (ITS), l’Agenzia ANPAL,  il progetto Garanzia Giovani.

 Interessanti sono stati  gli apporti   di tutti i partecipanti al dibattito che hanno affrontato la tematica in oggetto da molteplici punti di vista ma è risultato basilare l’ampio intervento di Manfred   Breuer, Preside del Berufliches Schulzentrum di Wertheim, che  ha trattato  delle sfide che la scuola professionale deve affrontare oggi per affrontare i rapidi cambiamenti in atto nel mondo del lavoro e delle risposte che ha dato il suo istituto. Il Preside ha sottolineato come l’economia 4.0 sia  solo un aspetto dell’automazione, digitalizzazione, collegamento in rete , processi che inevitabilmente  si estenderanno a tutti i campi : commercio, amministrazione, medicina, lavoro; “Vita 4.0” è il nome   adatto a questo processo.  Parlando del commercio 4.0, nel 2017 in Germania la percentuale del commercio on-line è stata del 10% ma non possiamo prevedere cosa succederà nel prossimo futuro cioè se i piccoli commercianti avranno i mezzi per tenersi al passo con questa tendenza e quali saranno le conseguenze per il mercato del lavoro e per la società.  .Secondo uno studio dell’Associazione degli Ingegneri Tedeschi un altro fenomeno in espansione è quello della stampa in 3D,  che sta moltiplicando i suoi campi di applicazione , così come pure la robotica e la bionica,  i  cui potenziali sviluppi sono incredibili e non facilmente prevedibili.  La collaborazione robot-uomo,  robot  con  robot, sistemi antropomorfi, intelligenza artificiale, riconoscimento delle emozioni rappresentano alcuni aspetti dell’attuale ricerca che ha come obiettivo  la creazione di robot economici, flessibili, intuitivi, che potranno essere impiegati non solo nell’industria, ma anche nell’assistenza sanitaria e sociale e nella gestione della casa,robot capaci di prendere decisioni e di collaborare con gli umani in attività complesse.

Nella scuola , oggi, si sente sempre di più la necessità di affrontare questi temi. Dietro la parola “Economia 4.0 si nasconde il futuro della produzione industriale, la “smart factory”, che significa collegamento in rete di tutti i processi, delle apparecchiature e delle macchine. Già in alcuni settori dell’industria e dei servizi , come nell’industria automobilistica ,si possono vedere i primi risultati di tali innovazioni: dalla catena di montaggio escono veicoli altamente personalizzati, pezzi unici predisposti secondo i desideri dei clienti. Anche per gli ordini on-line si vede già quello  che è il punto di forza dell’economia 4.0: il processo di ordine e di consegna si svolge in modo automatico e una automazione così radicale non può che avere effetti enormi sul mondo del lavoro con cui si rapporta  la scuola professionale.

Poiché la società deve confrontarsi con questi  rapidi cambiamenti  cercando di affrontarli in tutti i loro aspetti , per il prossimo anno scolastico 2018/2019 la scuola Berufliches Schulzentrum  ha scelto il motto “Vita 4.0”, per andare oltre la digitalizzazione, automazione e collegamento in rete e passare alle domande di carattere sociologico ed etico.  

Per il Preside ,è  ormai una necessità confrontarsi con questi processi in modo consapevole e proattivo e chiedersi come si possa  trasmettere agli allievi  come ( soprav)vivere in un mondo del lavoro 4.0: strategie per la manutenzione preventiva, processi di produzione ottimizzati, gestione del consumo di energia, , automazione moderna e processi di economia aziendale più efficienti sempre più a portata di mano per gli studenti e futuri lavoratori. Si possono intraprendere processi di ricerca autonoma e anche pensare a lavori di ricerca in collaborazione con le imprese.

Per questo il Berufliches Schulzentrum di Wertheim  ha proposto un “Accordo sulle competenze” in cui le imprese e le istituzioni della regione lavorano insieme su queste tematiche. La messa in funzione del nuovo “Smart Lab” e la firma dell’Accordo sulle Competenze prevede l’impegno congiunto di rappresentanti dell’economia, della politica e della scuola e ha l’obiettivo  di riempire il tema “4.0”  di vita, in modo tale che i giovani siano preparati a ciò che li aspetta non solo nel lavoro ma anche nella vita privata .

 

 

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